sabato 9 gennaio 2016

Caramel (2007)

Un contributo breve per consigliare la visione di un film.

Anni fa mi capitava abbastanza spesso di ascoltare ragazze e giovani donne parlare di film che vedevano al cinema o in TV. A seconda dei caratteri e caratteristiche di queste, percepivo entusiasmo o viceversa disappunto per i caratteri femminili presentati.

Notavo inoltre che le reazioni si alternavano, o addirittura si scambiavano “di posizione”, fra diversi film. Ovvero: nei film in cui venivano presentate protagoniste femminili “à la page” ma poco incisive, una parte delle ragazze dialoganti ne veniva esaltata, un’altra esprimeva perplessità. Di contro, in film in cui le donne protagoniste erano, a mio parere, maggiormente interessanti e meglio sviluppate, evitando strizzatine d’occhio alle mode del momento, le stesse che prima esprimevano apprezzamenti si trovavano a pronunciare frasi di disappunto, lasciando lo spazio per gli elogi al loro contraltare che in precedenza manifestava perplessità su altri film.

Insomma, per godere di una buona visione e di protagoniste femminili simpatiche, accattivanti e ben presentate, consiglio di vedere “Caramel”, di Nadine Labaki (2007).



Cinque donne libanesi in un salone di bellezza a Beirut, fra confessioni, problemi sentimentali, ansia per il futuro, progetti e sogni in bilico fra ottimismo e rassegnazione, commedia e visione amara di una realtà comunque difficile.


Mi piace la finezza narrativa e di costruzione delle diverse storie che si uniscono in un unico racconto che è molto più che corale, che concede al gusto per le soap opera ma con astuzie registiche, accorgimenti recitativi e di sceneggiatura di buon livello. Potrebbe piacere ai fan del primo, vivace, periodo di Almodovar, al quale solo apparentemente si avvicina, per presentare invece una sua convincente originalità. L’intensità dei colori, come se si potessero percepire odori, essenze e calore, fa la sua parte.


Un film di donne, che rende giustizia alle donne, consigliabile per gli uomini.


Nessun commento:

Posta un commento